Riprendiamo l’antica pratica napoletana del “caffè sospeso”.
Si usava nei bar di Napoli, quando una persona era particolarmente felice perché aveva qualcosa da festeggiare oppure perché aveva iniziato bene la giornata, beveva un caffè e ne pagava due, per chi sarebbe venuto dopo e non poteva pagarselo.
Era un caffè offerto ….. all’umanità. Di tanto in tanto qualcuno si affacciava alla porta e chiedeva se c’era “un caffè sospeso”…. e spesso riceveva in cambio anche un sorriso.
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10 dicembre
GIORNATA DEL CAFFE’ SOSPESO
La “Rete del caffè Sospeso – festival, rassegne e associazioni culturali in mutuo soccorso” invita i bar ed i locali d’Italia a riprendere l’antica usanza napoletana che consisteva nel lasciare un caffè ‘sospeso’ per chi non poteva permetterselo…Una pratica che la Rete promuove anche nella cultura e nella vita quotidiana
[ leggi tutto il Comunicato Stampa ]-
[ leggi l'articolo che ci ha dedicato espresso.repubblica.it ]
Importanti sostegni alla Rete del Caffè Sospeso
Il Sindaco di Napoli Luigi De Magistris e la band musicale Têtes de Bois sono venuti a conoscenza della Rete del Caffè Sospeso, hanno deciso di rendere pubblica la loro adesione ai principi e agli obiettivi di questa associazione e si sono resi disponibili a partecipare ad alcune future iniziative.
Erri De Luca ci ha scritto:
“Mi associo all’offerta di un caffè sospeso, per il passante che si affaccia e chiede un benvenuto. Glielo lascio in caldo a ritirarlo quando vuole”
Franca Rame ci ha scritto:
“Lascia un caffè pagato, fallo come se fossi tu stesso la persona che lo berrà. Un grazie da Franca Rame.”
Alex Zanotelli ci ha scritto:
“Na ‘ tazzulella e’ cafè per chi viene dopo di me”
Luca Mercalli ci ha scritto:
“Ci sono troppe cose che lasciamo in sospeso. Con noi stessi, con gli altri, con il mondo. Cominciamo ad affrontarle con un caffè”
Massimo Carlotto ci ha scritto:
“Che idea semplice e straordinaria lasciare un caffé pagato a uno sconosciuto che non se lo può permettere. Un piccolo gesto concreto, tra i tanti che danno senso alla nostra irriducibile volontà di una vita degna per tutti”
Gianmaria Testa ci ha scritto:
“E’ soltanto un caffè, ma lascia una traccia, un profumo che si aggiunge e
resiste a consumi frettolosi. Buono come il gratis delle cose condivise
senza tornaconto di ringraziamenti”
S \ paesati – XII edizione

da ottobre a dicembre 2011 la XII edizione del festival s\paesati di trieste
www.spaesati.org
il Caffè Sospeso a Lampedusa

Foglio appeso al bar Royal
Grazie all’impegno degli organizzatori del LAMPEDUSAinFESTIVAL, il Bar Royal di Lampedusa è stato fra i primi ad aderire alla pratica riproposta, (in onore alla tradizione napoletana) dalla nostra Rete.
Durante i mesi invernali che hanno visto l’isola interessata da numerosi sbarchi, molti giornalisti presenti hanno pagato un caffè sospeso, e molti immigrati ne hanno beneficiato.
Ci sembra un ottimo inizio.
Ecco l’immagine del foglietto appeso al bar con i caffe cancellati ogni volta che sono stati offerti.
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CIBO E RISCATTO
VENERDì 17 GIUGNO 2011 | Napoli
Caffè Letterario Intra Moenia – www.cinenapolidiritti.it
Venerdì 17 giugno l’Associazione Cinema e Diritti e Slow Food Napoli, in collaborazione con il Caffè Letterario Intra Moenia, hanno condotto a Napoli un incontro dal titolo “Cibo e Riscatto”. L’appuntamento intendeva fareconoscere la Rete del Caffè Sospeso e le finalità dell’alleanza che le due realtà intendono mettere in campo, a partire dalla prossima edizione del Festival del Cinema dei Diritti Umani di Napoli (novembre 2011)
leggi il bel report finale -> Cibo e riscatto a Napoli – report finale
Una conclusione non c’è
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Videoclip di Giacomo Sferlazzo Regia di Salvatore Billeci Giacomo è uno dei principali organizzatori del Lampedusainfestival |
Il documentario
Evidenziamo il documentario come forma culturale forte, trasversale, in grado di mettere in relazione mondi, e progetti, ma sono ovviamente parte integrante di questo percorso ogni proposta per ogni espressione artistica.
Il documentario vive in Italia, e in generale in Europa, un momento difficile, compresso com’è tra il mercato della fiction e l’uso televisivo che ne sfrutta l’intensità espressiva, lasciando poco spazio agli investimenti per produzioni locali e sperimentali. [continua a leggere...]
Valsusa Filmfest – XV Edizione | 2011
www.valsusafilmfest.it
sabato 30 aprile – ore 11:30
Bar del Gravio – Borgata Poisatto 68 – Condove (TO)
PRESENTAZIONE DELLA
“RETE DEL CAFFÈ SOSPESO”
Rete di festival, rassegne e associazioni culturali in mutuo soccorso
Al termine della presentazione buffet con prodotti alimentari portatidai rappresentanti dei festival e delle associazioni
Oltre ai rappresentanti dei 7 festival in rete saranno presenti esponenti di tre belle realtà legate al mondo del carcere che mostreranno quanto di buono e bello può uscire dagli istituti penitenziari:
- esponenti della Cooperativa Lazzarelle di Napoli http://caffelazzarelle.jimdo.com che produce il Caffè Lazzarelle grazie all’impiego di 10 donne della Casa Circondariale Femminile di Pozzuoli;
- esponenti della Cooperativa Pausa Cafè di Torino www.pausacafe.org che produce caffé, cacao e birra presso gli istituti di pena di Torino e Saluzzo;
- Davide Dutto, autore del libro “Il Gambero nero, ricette in carcere” che rappresenta anche Sapori Reclusi http://saporireclusi.org/ , associazione nata a Fossano (CN) che riunisce uomini e donne che vivono nelle carceri e che tramite il cibo sono in contatto con il mondo “di fuori”.
ARTICOLO SULLA PRESENTAZIONE DELLA NOSTRA RETE
sul blog di “Sapori Reclusi” http://saporireclusi.org
Articolo di Titta Fiore su IL MATTINO che parla della nostra Rete
leggilo cliccando qui









